Monopoli, calci e un vaso contro la porta di casa di un 64enne: indagati due minorenni
Due ragazzi di 15 e 17 anni sono stati deferiti dopo alcuni episodi di danneggiamento alla porta di casa di un 64enne nel centro storico di Monopoli.
I Carabinieri della Stazione di Monopoli hanno deferito in stato di libertà un 15enne e un 17enne del posto, ritenuti coinvolti in quattro distinti episodi di danneggiamento ai danni della porta d’ingresso dell’abitazione di un 64enne residente nel centro storico. L’identificazione dei due giovani è arrivata al termine di un’attività investigativa condotta anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Quattro episodi avvenuti nelle ore notturne, una porta d’ingresso presa ripetutamente di mira e la querela presentata dal proprietario dell’abitazione. È da questi fatti che ha preso il via l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Monopoli, conclusasi con il deferimento in stato di libertà di due minorenni di 15 e 17 anni.
I due ragazzi, entrambi del posto, sono ritenuti coinvolti in plurimi episodi di danneggiamento. Il procedimento si trova tuttavia ancora nella fase delle indagini preliminari davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari e le responsabilità dovranno essere eventualmente accertate nelle successive fasi del procedimento, con il contributo della difesa.
Quattro episodi nel centro storico di Monopoli
Secondo l’ipotesi investigativa, i fatti avrebbero avuto come obiettivo la porta d’ingresso dell’abitazione di un 64enne residente nel centro storico di Monopoli.
Gli episodi contestati sarebbero complessivamente quattro, tutti verificatisi durante le ore notturne.
In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ciascuno dei due minorenni, nelle occasioni che gli vengono attribuite, avrebbe colpito la porta con dei calci oppure scagliato contro di essa un vaso, provocandone il danneggiamento.
Si tratta, è bene precisarlo, della ricostruzione formulata allo stato attuale delle indagini e non di un accertamento definitivo della responsabilità dei due ragazzi.
La querela del 64enne e le immagini delle telecamere
Dopo il ripetersi degli episodi, il proprietario dell’abitazione, esasperato per quanto accaduto, ha deciso di presentare formale querela.
Da quel momento sono partiti gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Monopoli.
Un ruolo importante nell’attività investigativa è stato svolto dall’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza. L’esame delle immagini avrebbe consentito ai militari di arrivare all’identificazione dei due giovani.
Al termine degli accertamenti, il 15enne e il 17enne sono stati quindi deferiti in stato di libertà.
I gesti sarebbero legati a futili motivi
Resta da comprendere pienamente cosa abbia portato ai ripetuti episodi.
Sulla base degli elementi raccolti finora, gli eventi sarebbero riconducibili a futili motivi originati nell’ambito di dinamiche proprie di gruppi adolescenziali.
Anche questo elemento fa parte dell’attuale ipotesi investigativa e potrà essere oggetto delle successive valutazioni nel corso del procedimento.
Il procedimento è ancora alle indagini preliminari
Il procedimento penale è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.
Il deferimento in stato di libertà non costituisce un accertamento di colpevolezza. I due minorenni devono essere considerati innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza previsto dall’articolo 27 della Costituzione.
Le ipotesi formulate dagli investigatori potranno quindi essere sottoposte alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria, anche alla luce delle difese dei ragazzi.


